
Ingredienti: farina di grano tenero, acqua, latte, olio, lievito, sale.
Tempo di preparazione: 180 minuti
Temperatura: 180°C
STORIA
L'origine della parola è piemontese e deriva da "grissa" che, nel basso saluzzese, indica genericamente "pagnotta", pane allungato con una fenditura al centro. La tradizione vuole che il grissino sia stato inventato da un cuoco, tale Brunero, per rafforzare la debole salute del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II, bambino nel 1668: non è però escluso che al sovrano venisse presentata la rielaborazione di tipi già esistenti. Grande amatore di grissini fu Napoleone che se li faceva venire fino a Parigi. Secondo Walther von Wartburg (Franzosisches Etymologisches Worterbuch Basel 1965) nella lingua francese, parlata anche ad Aosta, "grisse" designa fin dal 1765 una specie di pane molto friabile il cui aspetto é molto simile alla baguette. Un altro possibile collegamento è con il latino craticcius, graticcio a canniciata. Infatti ad Aosta "grisse" è anche il posto dove si fanno asciugare le castagne in lunghe file l'una dopo l'altra.
PREPARAZIONE
Nella farina disposta a fontana mettere due cucchiai d'olio, il lievito sciolto in poco latte; aggiungere un pizzico di sale, ed iniziare ad impastare aggiungendo altro latte quanto basta per ottenere una pasta morbida; lavorare ancora per 10 minuti; lasciare lievitare in un recipiente coperto ed in luogo riparato per 1 ora e mezza; reimpastare leggermente, dividere in piccoli pezzetti e formare i grissini aiutandosi con la farina; disporre i grissini nella teglia unta con pochissimo olio, e cuocere in forno a 180 gradi sino a far li colorire.